i Democratici di Rapolla

SCONTO GAS REGIONE

10 Luglio 2008 · Lascia un Commento

B.U.R n°27, pubblicato il 01/07/2008 

Sul Bollettino Ufficiale n. 27 del 1 luglio 2008

è stato pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle famiglie lucane che si trovano in condizioni di disagio economico e che intendono richiedere lo sconto aggiuntivo sulla bolletta del gas previsto per loro dalla legge finanziaria regionale.
Per ottenere lo sconto aggiuntivo del 20 per cento, che si aggiunge agli sconti già applicati a tutte le famiglie (abolizione dell’addizionale regionale e sconto del 10 per cento sul corrispettivo netto), gli interessati dovranno recarsi in qualsiasi Caf (Centro di assistenza fiscale), dove riceveranno assistenza gratuita per fare la domanda.

Per ulteriori chiarimenti sul bando della Regione è possibile chiamare il numero verde gratuito 800 292020, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 20,00 ed il sabato dalle 8,00 alle 14,00. L’avviso pubblico è rivolto alle famiglie disagiate, che in base alle leggi vigenti sono quelle che hanno un reddito complessivo calcolato con l’indice Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 3961 euro. Questo limite aumenta fino a 6931 euro per i pensionati soli e fino a 5664 euro per i lavoratori dipendenti. Anche per conoscere il proprio reddito Isee è possibile rivolgersi al Caf.

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AATO, CONVOCATA ASSEMBLEA DEI SINDACI

10 Luglio 2008 · Lascia un Commento

 

 

E’ stata convocata per il 10 luglio, alle ore 9.30, nella sala Inguscio della Regione, a Potenza, l’assemblea dei sindaci dell’Aato, per discutere il seguente ordine del giorno:

approvazione piano economico e finanziario, nuovo profilo tariffario e relativi allegati; Proposta di istituzione commissione di sindaci per rivisitazione e adeguamento del regolamento del Servizio indrico integrato (Sii), della Carta del Sii, convenzione di gestione e relativi allegati, programma degli interventi per il prossimo triennio.

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Più sicurezza sulle strade di Basilicata

10 Luglio 2008 · Lascia un Commento

La Regione ha stanziato oltre due milioni e mezzo di euro per politiche ed interventi per la sicurezza per le strade, sia sotto forma di progetti educativi, sia di miglioramento dell’asse viario locale,
 
La Giunta Regionale spenderà in totale nel settore della sicurezza stradale 2,5 milioni di euro, 1,2 dei quali le sono stati trasferiti dallo Stato: il dato è emerso a Potenza durante una riunione presieduta dall’assessore regionale alle infrastrutture, Innocenzo Loguercio.

«Per incentivare la cultura della sicurezza stradale – ha spiegato Loguercio, in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Giunta – saranno messi in atto programmi di formazione per la mobilità sicura e sostenibile, rivolti anche alle scuole, e campagne di informazione e sensibilizzazione. Inoltre, potranno anche essere finanziate azioni tese a contrastare comportamenti ad alto rischio sulle strade, nonché interventi per migliorare la sicurezza stradale nelle aree urbane mediante misure di regolamentazione del traffico e riqualificazione del sistema viario».

L’assessore ha precisato che «a breve la Regione sottoscriverà con il Ministero delle Infrastrutture la convenzione per il trasferimento dei fondi del Terzo Programma annuale, mentre il Dipartimento infrastrutture, d’intesa con le amministrazioni provinciali e l’Anci, definirà entro fine estate i bandi per le candidature degli enti interessati».

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E’ Crisi “profonda”

10 Luglio 2008 · Lascia un Commento

La sofferenza delle famiglie italiane nell’arrivare a fine mese è sempre più visibile, come certifica il rapporto dell’Istat “I consumi delle famiglie. Anno 2007″. L’indagine, condotta su un campione di circa 28mila famiglie, contiene i dati relativi ai comportamenti di spesa degli italiani distinti secondo le caratteristiche familiari, il territorio e la condizione lavorativa.

“Le famiglie – conferma l’Istat – si sono attrezzate con una strategia generalizzata di contenimento della spesa attraverso diminuzioni nelle quantità e razionalizzazione negli acquisti”, poiché là dove si assiste ad una stabilità degli acquisti corrisponde ad un rapporto più equilibrato tra qualità e prezzo, con un aumento, ad esempio delle spese realizzate nei discount.

La situazione fotografata nel 2007 avrebbe toccato livelli peggiori se i cambiamenti climatici non avessero “riscaldato” le temperature invernali, facendo dimuire le spese energetiche e per i combustibili. “Ciò – sostengono i ricercatori dell’Istituto – ha messo a riparo le famiglie. Con un clima tradizionalmente più freddo la situazione sarebbe stata peggiore”. Le spese per combustibili hanno infatti subito una riduzione della quota rispetto alla spesa totale dal 5,0% al 4,7%.

AL SUD SI RINUNCIA ALLA CARNE
Al Sud una famiglia su due è stata costretta, nel 2007, a rinunciare alla carne. Nel Mezzogiorno la spesa per beni e servizi alimentari passa, tra il 2006 e il 2007, da 472 euro a 480 euro al mese. “Circa il 50% delle famiglie dichiara di averne limitato l’acquisto o di aver scelto prodotti di qualità inferiore rispetto all’anno precedente”. La percentuale delle famiglie che hanno fatto sacrifici raggiunge il 55% per la carne e il 59% per il pesce. La spesa per i prodotti non alimentari passa dai 1.480 euro mensili del 2006 ai 1.489 del 2007. In aumento le spese sanitarie, mentre diminuiscono le spese per i combustibili, per gli arredamenti, elettrodomestici, servizi per la casa e trasporti.

NEL VENETO SI SPENDONO 1.300 EURO IN PIU’ CHE IN SICILIA
E’ di circa 1.300 euro la differenza della spesa media mensile tra le famiglie delle diverse regioni italiane. In cima alla classifica ci sono i veneti con 3.047 euro di spesa a famiglia mentre fanalino di coda e’ la Sicilia con 1.764 euro.

Nella tabella, ecco la spesa media mensile delle famiglie, regione per regione.

REGIONE                SPESA MEDIA MENSILE
                                        (in Euro)
————————————-
1) Veneto                         3.047
2) Lombardia                    2.896
3) Emilia Romagna            2.762
4) Trentino A.A.                2.712
5) Umbria                         2.708
6) Piemonte                      2.699
7) Toscana                       2.626

8) Valle d’Aosta                2.595
9) Friuli Venezia Giulia     2.503
10)Marche                        2.485
11)Lazio                           2.466
12)Molise                         2.458
13)Abruzzo                      2.254
14)Liguria                        2.236
15)Sardegna                     2.027
16)Campania                   2.018
17)Puglia                         2.016
18)Calabria                      1.955
19)Basilicata             1.942
20)Sicilia                          1.764

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