Viaggio a Sud 3° Tappa
26 Luglio 2008 · Lascia un Commento
Categorie: Europa · Politica · Regione · pd
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Red aiuterà il Pd
26 Luglio 2008 · Lascia un Commento
Enzo Amendola:
«Red aiuterà il Pd»
Amendola tra De Castro e Bersani (Pressphoto)
NAPOLI — «ReD è un’associazione che nasce per costruire un luogo di riflessione, dibattito e cultura politica. Affiancherà il lavoro della fondazione ItalianiEuropei e, come ha detto D’Alema, è un investimento sul futuro, per elaborare una nuova idea di città ». Amendola, converrà che dicono tutti così quando nasce un’associazione politica. «Chi era presente all’inaugurazione di ReD a Napoli ha ascoltato discorsi chiari, il resto è soltanto polemica estiva dettata dal caldo: chi ha visto 800 persone ha sospettato che si trattasse di una corrente di partito; chi non è venuto ha, invece, pensato che fosse una lobby. Da settembre in poi tutti potranno vedere come ReD affronterà i temi veri del riformismo e del cambiamento: il meridionalismo, vale a dire l’attenzione che questo Governo ha sottratto ai problemi del Mezzogiorno, e il rinnovo della classe dirigente». Enzo Amendola, ex segretario regionale dei Ds e stretto collaboratore di Massimo D’Alema nello sforzo di far nascere il nuovo polo di elaborazione politico- culturale a Napoli, replica punto per punto all’attacco che il vicesegretario provinciale del Pd, Pasquale Sommese, gli ha sferrato, insinuando che «ReD possa diventare una lobby, l’anticamera dei governi locali». Enzo Amendola cosa risponde a Sommese?
«Che ReD è un’associazione culturale e riformista e non so quanto lui si senta competente su questi indirizzi». Che fa, provoca?
«Escludo che il vicesegretario del Pd, l’uomo del nuovo corso di Nicolais, sappia che il nostro lavoro va nel senso di incoraggiare la riflessione e l’innovazione dei partiti e delle istituzioni. Viceversa, Sommese è vicesegretario a Napoli e consigliere regionale: dovrebbe avvertire il gravoso compito di fornire risposte ai problemi giorno per giorno; di replicare alle accuse dell’industriale D’Amato sulla incapacità degli amministratori; sfidare il Governo nazionale, giacché, come dice Bersani, il Meridione è sotto bombardamento: in due giorni Berlusconi ci ha tolto 8 miliardi e dato una Banca per il Sud che ha 5 milioni di capitale. E parliamo sempre dello stesso Governo che si è dichiarato federalista, ma ha centralizzato 29 miliardi di euro per il Mezzogiorno senza abbinarli ad alcuna destinazione ed è talmente meridionalista da aver tagliato persino la Napoli- Bari».
Insomma, vuole dire che i vertici del Pd dovrebbero badare a ciò che più gli compete? «Se fossi un dirigente del partito sarei occupato a fronteggiare le emergenze provocate dal Governo di centrodestra a danno delle nostre regioni, piuttosto che preoccuparmi di ReD. Purtroppo, il Pd non ha ancora elaborato un’idea di sviluppo per il Mezzogiorno; ma nel governo delle città e delle Regioni del Sud occorre avviare anche una forte cura dimagrante per evitare di appesantire oltre misura i bilanci già sofferenti».
Basta questo per chiarire tutti i sospetti su ReD, che non diventerà una corrente di sinistra del Pd o il cavallo di Troia di D’Alema…?
«Chi lavorerà a Red non avrà ordini di scuderia da seguire né sarà interessato a cariche nel Pd. Compreso me. Non mi sono neanche candidato e non mi interessano le doppie liste alle prossime Provinciali, propedeutiche ad una ricollocazione personale sufficientemente garantita in vista delle future Regionali ».
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