i Democratici di Rapolla

Meno male che Silvio c’è

30 Ottobre 2008 · 1 Commento

Zorro

l’Unità, 30 ottobre 2008

Il no del Cainano alla preferenza per le europee ha motivazioni alte e nobili: “Voglio che in Europa vada gente altamente qualificata e, nelle commissioni, professionisti di ogni materia. Solo scegliendo noi chi va in lista, siamo sicuri di una rappresentanza che difenda i nostri interessi”. A parte qualche imprecisione nell’uso dei pronomi (“scegliendo noi” al posto di “io) e degli aggettivi (“nostri interessi” in luogo di “miei”), resta da capire il ruolo che Al Tappone riserva, nella nostra (anzi sua) democrazia, all’elettore. Se vuole avere a Bruxelles “gente qualificata”, basta candidare gente qualificata, poi i cittadini scelgono i migliori. Invece l’ami du peuple, quello che “il popolo sovrano”, “la gente è con noi”, “abbiamo preso i voti”, “siamo al 70%”, considera gli elettori un branco di decerebrati da tener lontani dalle decisioni, sennò votano gente sbagliata. Solo lui sceglie i “professionisti”. Infatti vuole la Carfagna, nota professionista, portavoce del governo. Ma è all’Europa che riserva i pezzi più pregiati della collezione. Commissario ai Trasporti: Antonio Tajani, un ex giornalista che di trasporti s’intende perché guida l’auto e prende l’aereo. Ex commissario alla Libertà e Giustizia: Rocco Buttiglione, purtroppo rimpatriato non appena aprì bocca. Anche le eurodeputate più qualificate le ha scelte lui: Iva Zanicchi ed Elisabetta Gardini. Dovreste vederle, nell’apposita commissione “Ok il prezzo è giusto”. Due così gli elettori non le avrebbero mai scelte.

 Meno male che c’è lui.

Categorie: Europa · Italia · Politica · Stato · comunicati
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1 risposta finora ↓

  • Tickle // 1 Novembre 2008 a 10:37 am

    A dire il vero Cicciolina ebbe un bel po’ di preferenze. Il vero problema è che c’è una differenza sostanziale tra un professionista e un politico, che hanno pari dignità ma ruoli diversi: il professionista rappresenta se stesso e le competenze specifiche, mentre il politico rappresenta le idee generali di coloro che lo hanno eletto (tra l’altro, ai parlamentari europei viene riconosciuto un rimborso mensile di quasi 17.000 Euro per pagare assistenti e specialisti …).
    Non credo che sia importante la formazione di un politico, ma le sue capacità generali e la sua intelligenza amministrativa, altrimenti cadiamo nel principio dell’oligarchia giustificata attraverso una meritocrazia di competenza, che mi sembra assolutamentte antidemocratico.

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