L’aula del Senato il 29 ottobre ha dato il via libera definitivo al disegno di legge di conversione del decreto Gelmini sulla scuola, con 162 si’, 134 no e 3 astenuti. A favore hanno votato Pdl, Lega nord e Mpa, mentre i no sono arrivati da Pd, Idv e Udc. Non essendo stata apportata alcuna modifica rispetto al testo votato alla Camera il decreto ora e’ legge dello Stato.
I contenuti del decreto sono riassunti in sette punti dal ministero dell’Istruzione che sottolinea anzitutto il “contenimento dei costi dei libri di testo: i libri di testo scolastici dovranno durare almeno cinque anni”, ed il “ritorno al maestro unico o prevalente: dal prossimo anno scolastico, a partire dalle prime elementari, ci sara’ un solo insegnante. Il maestro unico o prevalente sara’ affiancato dai docenti di religione e di inglese”.
”Voto in condotta: la valutazione della condotta degli studenti fara’ media ai fini del giudizio finale. Si verra’ bocciati con il 5 in condotta”, si legge poi in una nota diffusa del Ministero che prosegue elencando i “voti in decimi: tornano i voti in decimi anche alle medie e alle elementari (dove saranno accompagnati dai giudizi)”, il tema “cittadinanza e Costituzione: ritorna lo studio dell’educazione civica grazie all’introduzione dell’insegnamento ‘Cittadinanza e Costituzione’.
Le ultime due voci sono “docenti Siss: il decreto contiene una norma a favore di alcune categorie di docenti come gli abilitati Siss (Scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario) del nono ciclo, attualmente esclusi dalle graduatorie a esaurimento”, e “20 milioni per l’edilizia scolastica: vengono destinati 20 milioni di euro all’edilizia scolastica”.
Per il Ministro Mariastella Gelmini “La scuola cambia. Si torna alla scuola della serieta’, del merito e dell’educazione”, sottolineando poi che “provvedimenti come il voto in condotta contro il bullismo, l’introduzione dell’educazione civica, dei voti al posto dei giudizi, il contenimento del costo dei libri per le famiglie e l’introduzione del maestro unico sono condivisi dalla gran parte degli italiani. Ringrazio il governo e la maggioranza parlamentare per il sostegno al provvedimento”, conclude Gelmini che annuncia infine: “Entro una settimana presentero’ il piano sull’universita’”.
Scuola: il “Decreto Gelmini” è legge
30 Ottobre 2008 · Lascia un Commento
Categorie: Cultura · Italia · Politica · Scuola · Stato
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